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Parte III - Modalità della comunicazione/informazione

Dall'articolo 34 all'articolo 38

La presente sezione del Regolamento indica le modalità della comunicazione/informazione che l'Istituto adotta per raggiungere i suoi obiettivi ed attuare in maniera efficiente ed efficace le attività previste dal Piano dell'offerta formativa.

Art. 34 - Rapporti Scuola-Famiglia

La nostra Scuola si impegna per favorire una sempre maggiore e attiva partecipazione delle famiglie alla progettazione, realizzazione e valutazione del servizio scolastico.
Assemblee e colloqui con le famiglie:
A-sono previste una assemblea dei genitori di classe (per ogni ordine di scuola) in occasione delle elezioni dei loro rappresentanti negli organi collegiali - in apertura di assemblea i docenti illustreranno ai genitori il POF e acquisiranno le loro proposte al fine della stesura del Contratto Formativo. Altre assemblee potranno essere convocate per ulteriori necessità eventualmente sopraggiunte.
B-per la scuola primaria e secondaria di I grado sono previsti colloqui quadrimestrali di 2 o 3 ore (a seconda della numerosità delle classi), per illustrare ai genitori il rendimento scolastico degli alunni. Nella scuola dell'infanzia sono previsti colloqui con i genitori a conclusione del I quadrimestre e alla fine del mese di Maggio/primi del mese di Giugno. Per evitare l'accalcamento dei genitori, questi ultimi verranno convocati per piccoli gruppi e in orari distinti.
Al di fuori dei colloqui quadrimestrali e degli orari di disponibilità dei docenti appositamente stabiliti, i genitori non potranno pretendere di conferire con gli insegnanti se non per motivi urgenti e dietro preventiva richiesta agli stessi.
Qualsiasi altra modalità di comunicazione e coinvolgimento finalizzata alla raccolta di contributi per la realizzazione delle attività previste dal Pof potrà essere programmata - a vari livelli - nei diversi incontri degli organi collegiali.

Art. 35 - Rapporti Scuola-Enti-Associazioni

I rapporti tra Scuola, Enti e Associazioni finalizzati alla richiesta o diffusione di materiale didattico o informativo, alla partecipazione a concorsi, etc. deve avvenire tramite gli Uffici dell'Istituto Comprensivo, anche se si tratta di forme di collaborazione previste dal Pof.. In tal senso non è consentito agli operatori commerciali di introdursi nelle classi, durante le lezion1, per la vendita o la promozione di materiali didattici

Art. 36 - Accesso ai documenti scolastici

1) La nostra Scuola, al fine di assicurare la trasparenza del servizio che eroga e per favorirne lo svolgimento imparziale, garantisce a chiunque vi abbia interesse l'accesso ai documenti. L'interessato può chiedere di avere in visione i documenti o di averne copia. In quest'ultimo caso le spese di riproduzione sono a carico del richiedente. Il diritto di visione si esercita anche secondaria di I grado nte semplice richiesta verbale; per ricevere il documento in copia è necessaria una richiesta scritta, in ambedue i casi deve dichiarare i motivi per cui ne ha interesse.

2) Solo l'Ufficio della segreteria dell'Istituto può rilasciare copia dei documenti sui quali si esercita il diritto di accesso. Il corrispettivo per il rilascio delle copie dei documenti è regolamentato dalla normativa vigente in materia. L'esame dei documenti avviene a scuola, in orario scolastico, entro 30 giorni dalla data della richiesta, alla presenza del personale che ha in custodia il documento. Nella richiesta devono essere evidenti le situazioni di interesse (attuali, concrete ed evidenti) che si intende tutelare; essa deve inoltre consentire l'individuazione precisa del documento che si intende visionare - ossia la richiesta deve essere specifica. E' fatto divieto assoluto di asportare documenti dal luogo presso il quale sono consegnati in visione o di alterarli. L'interessato può, comunque , trascrivere in parte o completamente i documenti presi in visione.

3) Sono esclusi dal diritto di accesso, ai sensi del Decreto n.60 del M.I.U.R., i seguenti documenti:
a) rapporti informativi sul personale dipendente;
b) documenti concernenti informazioni di carattere psico-attitudinale;
c) documenti rappresentativi di accertamenti e di dichiarazioni medico-legali;
d) documenti relativi alla salute delle persone;
e) documenti rappresentativi di interventi dell'autorità giudiziaria o della Corte dei Conti, relativi a soggetti per i quali esista la sussistenza di responsabilità penale, civile o amministrativa;
f) relazioni alla Corte dei Conti nei confronti dei soggetti su indicati, nonché atti di promovimento di azioni di responsabilità davanti all'autorità giudiziaria.
La visione di tali documenti è concessa, peraltro, a coloro ai quali ne sia necessaria la conoscenza per curare o per difendere interessi giuridici.

4) L'Ufficio di segreteria del nostro Istituto provvede al rilascio in copia a chi ne abbia titolo - entro 5 giorni dalla richiesta - dei seguenti documenti:
a) documenti in vigore : Carta dei servizi, Piano dell'offerta formativa, Regolamento di Istituto, Piano annuale delle attività;
b) documenti della programmazione educativa del collegio dei docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado e della programmazione didattica annuale dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe;
c) documenti delle deliberazioni del Consiglio di Istituto;
d) documenti delle deliberazioni del collegio dei docenti;
e) documenti delle deliberazioni dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe.

5) La segreteria provvede, inoltre:
a) alla distribuzione di qualsiasi modulo negli orari di apertura al pubblico;
b) alle iscrizioni degli alunni imsecondaria di I grado tamente, alla presentazione della domanda,
c) al rilascio dei certificati di frequenza, attestati di licenza per gli alunni entro tre giorni;
d) al rilascio dei certificati di servizio per il personale interno e i certificati degli alunni con valutazioni e voti, o certificati sostitutivi dei diplomi entro cinque giorni lavorativi.

6)La consegna ai genitori dei documenti di valutazione dell'alunno è affidata ai docenti di classe della scuola primaria e secondaria di I grado nel corso assemblea dei genitori o nei colloqui, che verranno convocati di norma entro cinque giorni lavorativi dalla conclusione delle operazioni di scrutinio. Il Capo d'Istituto o un suo incaricato provvedono alla consegna dei documenti di valutazione degli alunni entro quindici giorni dal termine delle operazioni di scrutinio.

7)La Scuola assicura, inoltre, spazi visibili ad accogliere l'orario di lavoro dei docenti e del personale A.T.A., l'organigramma degli Uffici e degli organi collegiali, l'organico del personale docente ed A.T.A., l'Albo d'Istituto, la bacheca sindacale, degli alunni e dei genitori. I collaboratori scolastici sono presenti presso l'ingresso e presso gli Uffici per fornire all'utenza le prime informazioni relative al servizio.

Art. 37 - Procedura dei reclami

La scuola si attiverà in ogni modo per facilitare la comunicazione con l'utenza e prevenire l'insorgere dei reclami.
Se l'utenza ritenesse, comunque, di dover esprimere motivati reclami, potrà esercitare il proprio di diritto:
1-nel rispetto degli insegnanti, informando in prima istanza direttamente gli interessati, possibilmente in termini di richiesta di chiarimento, di persona o tramite il rappresentante di classe;
2-indirizzando il reclamo al Dirigente Scolastico. Esso deve essere espresso in forma scritta e deve contenere le generalità, l'indirizzo e la reperibilità del proponente. In caso di urgenza possono essere accolti reclami orali e telefonici, i quali devono essere successivamente sottoscritti. A tale regola non devono sottostare le richieste di chiarimento. I reclami anonimi non vengono presi in considerazione.
Il reclamante ha diritto, entro 15 giorni dalla presentazione, di conoscere l'esito del reclamo.
Gli eventuali reclami rivolti ad un singolo insegnante vengono al più presto discussi nel team, il quale avrà anche cura di tenere una documentazione degli eventuali reclami e, nel caso si ravvisino condizioni di difficoltà, di delicatezza o di gravità, predisporre una sintetica relazione ed informarne il Dirigente Scolastico. Dei reclami rivolti direttamente al Dirigente Scolastico sono comunque informati gli insegnanti coinvolti.
Il capo d'istituto si fa cura di assumere le informazioni del caso e di intervenire per appianare eventuali contenziosi nel pieno rispetto dei diritti e della dignità tanto dei genitori quanto degli operatori scolastici.

Art. 38 - Valutazione del servizio

La valutazione del servizio ha come fine l'adeguamento costante del Piano dell'offerta formativa della nostra Scuola. A conclusione di ogni anno scolastico la nostra Scuola effettuerà , pertanto, la valutazione dei risultati. Dalla suddetta valutazione è esclusa ogni persona fisica.
I collegi dei docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, eventualmente articolati in commissioni e in gruppi di lavoro, elaborano specifici indicatori di qualità relativi al contesto, alle strutture, al processo, ai risultati, nell'ambito del Piano dell'offerta formativa.
Le commissioni ed i gruppi di lavoro elaborano inoltre questionari relativi agli indicatori individuati. Destinatari dei questionari sono il personale scolastico e i genitori ed,eventualmente gli alunni.

Alla fine di ciascun anno scolastico, ogni commissione, gruppo di lavoro o di progetto, nonché i docenti assegnatari delle funzioni strumentali, redigono una relazione sulle attività svolte e sui risultati raggiunti. Sulla base di queste indicazioni, il collegio dei docenti elabora una valutazione generale sull'attività formativa. La valutazione dell'andamento generale del servizio in rapporto al POF viene effettuata dal Consiglio di Istituto sulla base di una relazione del Dirigente scolastico, la quale tiene conto della valutazione del Collegio dei docenti per ciò che riguarda gli aspetti formativi e del Direttore dei servizi generali e amministrativi per ciò che riguarda gli aspetti amministrativi e contabili della Scuola, nonché degli eventuali reclami, osservazioni e proposte dell'utenza.

 

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